Attraversamento pedonale: rallentare e fermarsi
Senza agenti o semafori si dà la precedenza ai pedoni che attraversano o sono in prossimità delle strisce, rallentando e fermandosi.
Risposta in una riga: quando il traffico non è regolato da agenti o semafori, il conducente deve rallentare e, se necessario, fermarsi per dare la precedenza ai pedoni che transitano sulle strisce o si trovano nelle loro immediate prossimità.
Errori più comuni
1. «Il pedone non è ancora sulle strisce, posso passare». L'art. 191, comma 1, protegge chi sta attraversando e chi è in prossimità: anche chi si appresta a passare rientra nella tutela.
2. «Un colpo di clacson lo sveglia». Il clacson non è un invito a sbrigarsi: la manovra corretta è fermarsi e aspettare.
3. «Posso superare l'auto ferma alle strisce». L'art. 148, comma 13, vieta di superare un veicolo fermo o rallentato per far passare i pedoni.
4. «Se il pedone passa col rosso non è colpa mia». Anche con il pedone in torto resta l'obbligo di diligenza dell'art. 141: ciò che si può evitare va evitato.
5. «Svoltando non devo dare precedenza». Il comma 1 impone di dare la precedenza anche quando si svolta in una strada con strisce pedonali all'ingresso.
Come si fa
1. Avvicinandoti alle strisce alleggerisci l'acceleratore e tieni il piede sul freno.
2. Guarda i marciapiedi su entrambi i lati, soprattutto dove la visuale è coperta da auto in sosta, alberi o fermate dei bus.
3. Se un pedone attraversa o sta per attraversare, fermati e attendi che esca dal tuo percorso.
4. Di notte fai attenzione ai vestiti scuri; con la pioggia all'ombrello che copre la visuale.
5. Non fermarti sulle strisce per far salire o scendere passeggeri.
6. Vicino alle scuole, agli ospedali e ai mercati riduci la velocità in anticipo.
Sanzioni
- Mancata precedenza ai pedoni: sanzione da 167 a 665 euro (art. 191, comma 4).
- In caso di incidente si applicano le norme più gravi, con possibile sospensione della patente.
Dove si perde il punto
- Si guarda solo chi è già sulle strisce, non chi sta per passare.
- Si passa veloci accanto a un veicolo fermo.
- Svoltando non si controllano le strisce.
- Si considera il rosso del pedone un'esimente.
- Si sosta sulle strisce per far salire o scendere qualcuno.
Perché si sbaglia: la difficoltà è leggere l'intenzione del pedone. La legge protegge non solo chi ha già messo il piede sulle strisce, ma anche chi è in prossimità e si appresta a passare. Le domande usano la formula «il pedone non è ancora sulle strisce» per indurti a scegliere il via libera; la lettura corretta guarda se il pedone si sta preparando ad attraversare.
Scuole e quartieri: all'uscita da scuola, vicino ai mercati e alle fermate dei bus la probabilità di attraversamenti improvvisi è massima. La scelta corretta è ridurre la velocità fino a potersi fermare, non aspettare di vedere il pedone per frenare; con pioggia e di notte quello spazio va aumentato.
Esempio pratico: ti avvicini a strisce senza semaforo, a sinistra c'è un autobus fermo e a destra una persona anziana che si avvia verso le strisce. La scelta corretta è rallentare fino a poterti fermare e, se serve, fermarti; non accelerare perché «non è ancora arrivata». Se svolti a destra in una via con strisce all'ingresso, la precedenza va comunque data.
Riferimenti e importi valgono secondo la versione vigente del Codice della Strada.
Domande frequenti
Devo fermarmi se il pedone non è ancora sulle strisce?
Sì, se è in prossimità e si appresta ad attraversare: l'art. 191, comma 1, tutela anche questa situazione.
Posso superare un veicolo fermo alle strisce?
No. L'art. 148, comma 13, vieta di superare chi è fermo o rallentato per far passare i pedoni.
Qual è la sanzione per mancata precedenza?
Da 167 a 665 euro (art. 191, comma 4).
Fonti ufficiali
- Codice della Strada art. 191 (precedenza ai pedoni)
- Codice della Strada art. 190 (comportamento dei pedoni)
- Codice della Strada art. 148 (sorpasso)
I link sopra portano a siti ufficiali; regole, documenti e importi valgono secondo il testo ufficiale e quanto pubblicato dall'ufficio competente.
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Questo articolo fornisce informazioni generali e non costituisce un parere legale, fiscale o medico.