Cellulare alla guida: cosa vieta l'art. 173

Vietato usare smartphone, tablet e cuffie sonore durante la marcia; vivavoce e auricolare singolo sono ammessi se le mani restano sul volante.

Risposta in una riga: durante la marcia non si possono usare apparecchi che si tengono in mano o che costringono ad allontanare le mani dal volante (smartphone, tablet, notebook e simili) né cuffie sonore; vivavoce e auricolare singolo sono ammessi se le mani restano libere e l'udito è integro.

Errori più comuni
1. «Al semaforo rosso posso guardare il telefono». L'art. 173 vieta l'uso durante la marcia; fermarsi nel traffico non è sosta, perché il veicolo partecipa ancora alla circolazione. Solo la sosta vera, accostati e fuori dal flusso, consente di usare il dispositivo.
2. «Con il supporto posso toccare lo schermo». Il supporto risolve il problema di tenere in mano il telefono, non quello delle mani che lasciano il volante. Il navigatore si imposta prima di partire.
3. «Le cuffie per la musica vanno bene». Il comma 2 vieta espressamente le cuffie sonore, salvo i veicoli delle forze armate e di polizia; l'auricolare singolo per telefonare rientra tra gli apparecchi ammessi.
4. «In coda a passo d'uomo non conta». Conta: la marcia non dipende dalla velocità.
5. «Il vivavoce elimina ogni limite». Il vivavoce è ammesso, ma l'art. 140 impone di non creare pericolo: una conversazione che distrae resta un comportamento rischioso.

Come si fa
1. Imposta navigatore e musica prima di partire, con il telefono sul supporto.
2. Per telefonare usa il vivavoce o l'auricolare singolo, tenendo la conversazione breve.
3. Per leggere un messaggio o cambiare percorso, accosta in un punto consentito e fermati.
4. Tieni il telefono nella borsa o nel vano: riduce la tentazione di prenderlo.
5. Fai rispondere un passeggero: il conducente non deve staccare le mani dal volante.

Le sanzioni (art. 173, comma 3-bis)
- Prima violazione: sanzione amministrativa da 250 a 1.000 euro e sospensione della patente da quindici giorni a due mesi.
- Seconda violazione nel biennio: sanzione da 350 a 1.400 euro e sospensione da uno a tre mesi.
- Alla sanzione si aggiunge la decurtazione dei punti, secondo la tabella dei punti della patente.

Dove si perde il punto
- Si considera il semaforo rosso come un momento libero.
- Si crede che il supporto renda lecito toccare lo schermo.
- Si confondono le cuffie con l'auricolare.
- Si ricorda la multa ma non la sospensione della patente.
- Si dimentica che la distrazione viola anche l'art. 140.

Perché si sbaglia: la norma non punisce «l'idea di usare il telefono», ma un comportamento preciso: mani lontane dal volante o dispositivi che coprono l'udito. Le domande d'esame spostano il confine su semaforo, supporto e cuffie. Due domande risolvono quasi tutti i casi: il veicolo sta partecipando alla circolazione? Le mani stanno lasciando il volante?

Esempio pratico: il navigatore segnala traffico e vuoi cambiare strada. La scelta corretta è proseguire, trovare un punto di sosta consentito, fermarti e poi modificare il percorso; non farlo a passo d'uomo nel traffico. In autostrada, una telefonata breve in vivavoce e, se serve annotare, un'uscita in area di servizio.

Riferimenti e importi valgono secondo la versione vigente del Codice della Strada.

Domande frequenti

Al semaforo rosso posso usare il telefono?

No. L'art. 173 vieta l'uso durante la marcia e la fermata nel traffico non è sosta.

Vivavoce e auricolare sono ammessi?

Sì, se le mani restano libere e l'udito è integro; le cuffie sonore sono vietate.

Qual è la sanzione per il cellulare alla guida?

Da 250 a 1.000 euro e sospensione della patente da quindici giorni a due mesi; in caso di recidiva nel biennio da 350 a 1.400 euro e sospensione da uno a tre mesi.

Fonti ufficiali

I link sopra portano a siti ufficiali; regole, documenti e importi valgono secondo il testo ufficiale e quanto pubblicato dall'ufficio competente.

Questo articolo fornisce informazioni generali e non costituisce un parere legale, fiscale o medico.

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