Patente a punti: 20 punti, chi arriva a zero rifà l'esame

Si parte da 20 punti per le categorie A e B; le violazioni tolgono da 2 a 10 punti; a zero si rifà l'esame; i neopatentati hanno il doppio.

Risposta in una riga: le patenti A e B partono da 20 punti; le violazioni tolgono 2, 3, 4, 5, 6, 8 o 10 punti secondo la gravità; arrivati a zero si deve rifare l'esame (revisione); per i neopatentati, nei primi tre anni dal conseguimento, i punti tolti raddoppiano e alcune violazioni comportano la sospensione breve; i due punti si recuperano solo dopo due anni senza decurtazioni, perché il punteggio non torna a 20 ogni anno.

Errori più comuni
1. «In Italia funziona come il sistema cinese dei 12 punti». In Italia si parte da 20 punti e le fasce di decurtazione sono diverse.
2. «I punti si azzerano ogni anno». I punti tolti non tornano automaticamente: servono i requisiti per il recupero.
3. «Solo i conducenti professionali perdono punti». L'art. 126-bis si applica a tutti i titolari di patente.
4. «Per i neopatentati cambia solo il limite». Per i neopatentati i punti tolti raddoppiano e alcune violazioni portano alla sospensione breve.
5. «Arrivati a zero basta una visita». A zero si rifà l'esame (revisione), non basta pagare la multa.

Come si fa
1. Ricordare il punto di partenza: 20 punti per A e B; ragionare su «quanti ne restano», non su «quante volte posso sbagliare».
2. Ricordare le fasce: 2, 3, 4, 5, 6, 8 e 10 punti, in base alla gravità della violazione.
3. Per i neopatentati considerare il raddoppio come regola: nei primi tre anni ogni decurtazione vale doppio.
4. I due punti di recupero si valutano solo dopo due anni senza decurtazioni: non contarli come un ritorno automatico a 20.
5. A zero punti prepararsi alla revisione, non limitarsi a pagare la sanzione.
6. Alla notifica dei punti controllare data, luogo, norma e possibili errori; se ci sono, seguire la procedura di ricorso.

Come si leggono le sanzioni
- Fasce di decurtazione, sospensione e revisione sono stabilite dall'art. 126-bis; i valori e i termini cambiano con le riforme, quindi valgono secondo la versione vigente del Codice della Strada.
- Anche il raddoppio per i neopatentati e la sospensione breve valgono secondo la versione vigente del Codice della Strada.

Dove si perde il punto
- Si applica il sistema dei 12 punti di altri Paesi.
- Si crede che i punti si azzerino ogni anno.
- Si crede che solo i conducenti professionali perdano punti.
- Si crede che per i neopatentati cambi solo il limite.
- Si crede che a zero punti basti una visita medica.

Esempio pratico: secondo anno con la patente B, una violazione da 4 punti. Per un neopatentato la decurtazione raddoppia: 8 punti, quindi ne restano 12. La reazione corretta è trattarlo come un avviso e guidare nel rispetto di limiti, distanze e segnali, non ragionare come un conducente esperto («4 punti, me ne restano 16»). Altro caso: la notifica riporta data o luogo sbagliati; si presenta ricorso secondo la procedura, senza ignorarla.

Riferimenti e importi valgono secondo la versione vigente del Codice della Strada.

Domande frequenti

Da quanti punti si parte?

Le patenti A e B partono da 20 punti; le violazioni tolgono da 2 a 10 punti.

Cosa succede arrivando a zero punti?

Si deve rifare l'esame (revisione), non basta pagare la sanzione.

I neopatentati perdono più punti?

Sì: nei primi tre anni la decurtazione raddoppia e alcune violazioni comportano la sospensione breve.

Fonti ufficiali

I link sopra portano a siti ufficiali; regole, documenti e importi valgono secondo il testo ufficiale e quanto pubblicato dall'ufficio competente.

Questo articolo fornisce informazioni generali e non costituisce un parere legale, fiscale o medico.

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